Quale terribile giorno di San Valentino su Terra-38!
L’episodio di Supergirl dedicato alla festa degli innamorati fa tutto tranne che celebrare l’amore, almeno quello romantico, mentre si concentra su uno dei temi più interessanti di questa stagione: il rapporto tra Kara e Alex, privata della sua memoria ed inconsapevole dell’identità segreta della sorella.

L’aspetto più intrigante di questa trama è la realizzazione di quanto, prima della cancellazione della memoria di Alex, il rapporto tra le due sorelle fosse co-dipendente, un po’ – non a caso – come quello che si andrà a formare tra la ladra di gioielli Pamela Ferrer ed il simbionte alieno che la trasforma in Menagerie, nonché la spiegazione di come l’aver levato da quest’equazione una parte tanto importante della vita del Direttore del DEO le abbia dato, in un certo senso, una libertà che non aveva mai avuto prima.
Alex ha passato la vita a difendere l’identità della sorella, una scelta che ne ha influenzato l’esistenza in moltissimi aspetti, ed un segreto che è anche sempre stato una sorta di fardello, senza il quale sembra finalmente padrona di poter pensare più a se stessa, pur mantenendo il desiderio di proteggere Kara che crede ovviamente essere più vulnerabile di quando non sia.
Sebbene Kara, da parte sua, fatichi a venire a patti con l’idea di non avere più l’opportunità di confidarsi con la persona che la conosce meglio di tutti, il vedere Alex aprirsi alla possibilità di raggiungere quegli obiettivi che si era prefissata accettando il lavoro che era stato di J’onn, è comunque per lei fonte di sollievo e le fa comprendere come il suo sacrificio non sia stato del tutto vano.

Tornando alla festa degli innamorati è impossibile non parlare di uno dei B-plot più deboli dell’episodio e cioè l’improvvisa e assurda rottura tra James e Lena le cui differenze sono venute al pettine ancora prima del previsto, spazzando via con un colpo di spugna il supporto che il provvisorio Amministratore della CatCo aveva dato alla sua compagna quando lei gli aveva rivelato la natura delle ricerche che stava portando avanti. Venuto infatti a conoscenza del fatto che Lena intende collaborare con il governo e convinto che questo significhi (ovviamente!) che lo scopo delle istituzioni sia quello di usare le sue scoperte a fini militari, James mette in chiaro di non poter moralmente accettare l’idea e Lena gli dà il benservito in una frustrante e sbrigativa scena il cui intento era quello di mostrare le emozioni contenute dei due personaggi, ma che risulta invece solo priva di pathos e castrata da una sceneggiatura davvero troppo sbrigativa.

Non solo il Governo, il vero nemico di questa stagione, approccia Lena con l’intento probabilmente di introdurre un arco narrativo più tetro per il personaggio, il che non è assolutamente un male considerato che è pur sempre una Luthor, ma fa anche sentire la sua minacciosa presenza quando il Presidente degli Stati Uniti, più preoccupato dei sondaggi che della sicurezza nazionale, fa liberare Ben Lockwood dietro al pretesto che non possa essere processato con l’accusa di aver violato il patriot act, perché la legislazione protegge solo gli esseri umani e non gli alieni.
Dal canto suo, il personaggio interpretato da Sam Witwer, che era stato introdotto inizialmente in una strana area grigia che non faceva di lui necessariamente un cattivo, ha ormai preso una piega decisamente oscura, tanto da coinvolgere nei loschi affari dei Children of Liberty (che in questo episodio sembrano peraltro omaggiare particolarmente i folli componenti della banda di criminali di Arancia Meccanica di Stanley Kubrick) il figlio, spingendolo a a “comportarsi da uomo” e sposare la causa Agent Liberty.

L’introduzione dell’antagonista di puntata che, con il suo “Noi siamo Menagerie” sembra omaggiare Venom, a fronte di effetti visivi non terribili, considerato lo standard della serie, ma di una storyline non particolarmente complessa, presenta quello che sarà il succoso concept del prossimo episodio che andrà in onda domenica 3 marzo: lo scontro tra i Super Friends e The Elite, con il primo team composto da SupergirlJ’onn, Brainy e Dreamer ed il secondo da Manchester Black, Menagerie e The Hat, ispirato al fumetto “What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way” pubblicato nel marzo del 2001 e che alla serie TV presta anche il titolo dell’episodio.

La quarta stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW, mentre in Italia debutterà a partire da mercoledì 13 marzo su Premium Action.