Gli ultimi due episodi della quinta stagione di The Flash, Goldfaced Cause and XS hanno molti aspetti in comune, il più evidente dei quali è l’assenza del velocista mascherato: nel primo caso giustificata dalla missione di Ralph e Barry che si fingono dei criminali per infiltrarsi nel mercato nero di Central City, guidato, in assenza di Amunet, da Goldface e nel secondo da un episodio Nora-centrico ispirato alla pellicola Ricomincio da capo (Groundhog Day) in cui Bill Murray si ritrovava a vivere ogni mattina la stessa giornata.

Oltre a motivi di budget, la ragione per cui il protagonista della serie è un così illustre assente per buona parte del secondo episodio è legata probabilmente a motivi personali, Grant Gustin si è infatti recentemente sposato ed è andato in luna di miele, periodo che dovrebbe aver coinciso con la produzione di Cause and XS.

Questo temperano cambiamento nella struttura degli episodi, che ha giovato al primo più di quanto non abbia fatto con il secondo, presenta comunque un’ossatura piuttosto simile, con un piano ordito per fermare il cattivo di stagione Cicada e quest’ultimo che riesce a fuggire, ferito, senza che nessuno del Team Flash pensi a seguirlo e fermarlo, approfittando della sua condizione di svantaggio.
Le premesse di Goldfaced non sono inoltre molto diverse da quelle del 100° episodio della serie: il Team vuole recuperare un congegno con il quale sono convinti di poter bloccare il loro nemico quel tanto che basta da potergli somministrare la cura anti-metaumani creata da Caitlin e Cisco (motivo per cui Barry e Ralph vanno insieme in missione sotto copertura), finendo per rendersi conto che tale dispositivo non servirà ai loro scopi e permettendo a Cicada di fuggire.

Al pari della noia di questo nemico circondato da un’incomprensibile aura di imbattibilità, al fronte di azioni che il Team Flash avrebbe più volte potuto evitare, la storyline di Goldfaced presenta anche una grave contraddizione dal punto di vista narrativo, quando nessuno si pone la domanda se sia giusto o meno privare Cicada dei suoi poteri.
Una delle basi dell’accordo tra Caitlin e Cisco per la creazione della cura da loro ideata era infatti che non l’avrebbero mai usata su qualcuno che non lo avesse esplicitamente chiesto, ma dal momento in cui Barry propone di somministrarla a Cicada, nessuno sembra ricordarsi tale patto.
Il principio che avrebbe potuto essere la base su cui costruire un interessante dibattito tra il fare la cosa moralmente giusta, persino nei confronti di qualcuno che viene considerato tanto pericoloso come il loro attuale nemico, e quella più semplice, viene accantonato e non è preso minimamente in considerazione in quello che è forse il più grande spreco in termini di contenuti di questa quinta stagione il cui leitmotiv sembra essere invece “il fine giustifica i mezzi“, un detto che si presta peraltro particolarmente bene alla figlia di Iris e Barry.

Nel secondo episodio Cause and XS, Nora si ritrova infatti a vivere, come accennavamo, un una sorta di loop temporale durante il quale viaggia per ben 52 volte indietro nel tempo per evitare che, in assenza del padre, Cicada uccida ogni volta un membro diverso del Team Flash dopo che ne ha scoperto l’identità grazie all’idea di Iris di seguire il suo fiuto di giornalista ed affrontarlo da sola.
Anche in questo caso la morale dell’episodio non è una novità per la serie, ma piuttosto una sorta di lezione che tutti i membri del Team sembrano destinati ad apprendere sulla loro pelle: fidarsi l’uno dell’altro e non avere segreti.
Se infatti Nora avesse rivelato da subito il suo problema invece che cercare di risolverlo caparbiamente da sola, continuando peraltro a viaggiare nel tempo con il rischio di causare effetti dannosi, la questione – come viene peraltro dimostrato nel finale di episodio – si sarebbe potuta risolvere in maniera molto meno tragica ed indolore e Nora stessa non avrebbe dovuto rivivere tante volte la frustrazione del proprio reiterato fallimento.

Anche i B-plot di entrambi gli episodi hanno qualcosa in comune e sono dedicati alla vita romantica di due diversi personaggi, il primo incentrato su Sherloque, perdutamente innamorato su ogni Terra della stessa donna nelle sue diverse versioni, tutte interpretate da Kimberly Williams-Paisley, ed il secondo su Cisco ed il suo ripetuto e tragicomico primo appuntamento con Kamilla. Entrambi sono senza dubbio tra i momenti più gustosi degli episodi, fungendo da perfetto intermezzo comico, che dimostra anche come i due attori siano essenziali componenti di questo show, uno dei quali, secondo recenti indiscrezioni, sembra intenzionato a lasciare la serie.
Secondo We Got This CoveredCarlos Valdes sarebbe infatti sul punto di congedarsi dallo show alla fine di questa quinta stagione di The Flash nonostante The CW lo abbia già rinnovato per il prossimo anno. Come nel caso del Curtis di Echo Kellum in Arrow gli autori avrebbero deciso di far uscire il personaggio lasciando le porte aperte ad un suo possibile futuro ritorno, ma – a differenza del ruolo del personaggio nella serie capostipite dell’Arrowverse, che non ha più avuto una storyline degna di questo nome dallo scorso anno – la perdita di Cisco sarebbe decisamente più sentita tra i membri del Team Flash.

Per quanto concerne gli Easter Egg, è Cause and XS a fornirci le migliori perle come Nora che viaggia indietro nel tempo per ben 52 volte, numero magico per la Dc Comics, il discorso che Barry fa a Nora sull’importanza di preservare la timeline, quasi una copia carbone di quello che Jay Garrick fece a lui nella terza stagione o Ralph che cita il Gingold, la bibita che nei fumetti è anche la fonte dei suoi poteri.

La quinta stagione di The Flash va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The Cw, mentre debutterà in Italia a partire da lunedì 11 marzo su Premium Action.