La genetica e la famiglia sono i fattori che contribuiscono a formare il carattere di una persona, questo è il tema di Blood and Water, 16^ episodio della 15^ stagione di Grey’s Anatomy, ma i rapporti che legano i membri di un nucleo familiare – come questa serie ha più volte dimostrato – sono qualcosa di molto più complesso della genetica, il che, a ben pensarci, è tutto dire!

Tutti i protagonisti di questa puntata hanno una provenienza complicata per quanto concerne la loro storia familiare ed a scatenare gli eventi sarà un’innocente intervista radiofonica di Maggie, la quale si lascia scappare accidentalmente di essere il prodotto della relazione clandestina tra Richard Webber ed Ellis Grey, diventando immediatamente motivo di gossip in tutta la comunità medica, una situazione che lascerà Meredith più o meno indifferente, ma ferirà profondamente Richard per diverse ragioni: la preoccupazione che Catherine, ignara di tutto, possa vederlo da ora in avanti come un adultero ed il fatto che in realtà il medico si sia sempre vergognato di quel capitolo della sua vita in cui ha ferito la moglie.
Nonostante le sue parole, il problema – come spiegherà a Maggie – non è ovviamente che Richard si vergogni in alcun modo dell’esistenza della figlia, frutto della sua relazione, ma del fatto che il suo tradimento, la sua debolezza, sia stato motivo di sofferenza per altre persone.

In una circostanza non meno complessa si trovano Alex e Jo i quali, spinti dalla presenza della madre di lui, Helen, che fa loro dono di una serie di cappellini da neonati, sono portati a parlare della possibilità di avere dei figli, qualcosa per cui Jo si sente ancora impreparata, ma non perché non voglia dei figli con Alex.
Il fatto di non sapere assolutamente nulla delle sue origini è per lei motivo di costante ansia, da medico e da persona che conosce tutti le possibile malattie che un bimbo può ereditare geneticamente, non conoscere la propria storia medica è un autentico incubo e, allo stesso modo, sapere di avere una madre con problemi mentali che potrebbero essere scritti nei suoi geni, spaventa Alex a morte. Entrambi vogliono una famiglia, ma sia Jo che Alex sono consapevoli che averla, per loro, possa significare giocare ad una sorta di roulette russa con la genetica, un problema che Jo deciderà di affrontare facendo un test genetico, piuttosto che andando a caccia dei suoi genitori, come suggerisce ad un certo punto Alex.

Parlando di genitori, anche Levi , la cui relazione con Nico prosegue a gonfie vele, ha i suoi problemi da affrontare a causa di madre particolarmente invadente ed ansiosa, alla quale non ha nemmeno ancora detto di essere gay. Quando i due vengono interrotti durante un focoso incontro da una telefonata della genitrice, Levi zittisce istintivamente Nico che se la prende per il gesto, sottolineando di fatto però che in realtà il ragazzo tiene a Levi molto più di quanto lui stesso non sia probabilmente pronto ad ammettere.

E parlando di famiglia, ovviamente, non possiamo non analizzare il potenziale dramma della famiglia DeLuca e quanto avviene invece tra Amelia ed Owen.

Cominciando da questi ultimi, è incredibile quanto sgradevole gli autori siano riusciti a rendere Owen anno dopo anno: nel giro di poche scene il personaggio passa infatti in questo episodio dal dire ad Amelia di volerla nella sua e nella vita di Leo, ad accusarla di essere incapace di amare con una brutalità ingiustificata e ferendola comprensibilmente a tal punto da farle prendere la decisione definiva di non firmare i documenti come co-genitore di Leo, ma lasciando che Owen lo adotti come padre single. Il solo fatto che Owen pensasse che i problemi con Amelia potessero magicamente risolversi solo perché Leo era tornato nelle loro vite è risibile, mentre è invece decisamente triste il modo in cui rifiuti di riconoscere che il suo rapporto con Teddy, incinta di suo figlio, sia molto più delicato di quanto ammetta, lasciando che sia solo Amelia, tra i due, a comportarsi da adulta ed agire davvero per il bene di Leo, rinunciando all’opportunità di diventarne ufficialmente la madre.

Anche i rapporti in casa DeLuca sono chiaramente molto delicati ed in questo caso è Andrew a soccombere al fascino del padre Vincenzo (Lorenzo Caccialanza) che si presenta al Grey Sloan con un’idea per una ricerca davvero rivoluzionaria e per la quale chiede ad Alex dei fondi, fondi che quest’ultimo gli concederà, nonostante i molti campanelli di allarme.
Vincenzo DeLuca è un uomo affetto da un disturbo mentale che rifiuta ogni aiuto o cura e solo la figlia Carina (Stefania Spampinato), che è cresciuta con lui, conosce davvero gli effetti della sua malattia, motivo per cui è comprensibilmente molto preoccupata all’idea che l’uomo lavori ad una ricerca tanto delicata nel loro stesso stesso ospedale. Andrew, invece, che non è cresciuto con il padre, ma è andato via con la madre quando era ancora piccolo, decide di dargli piena fiducia, ricadendo chiaramente nel ruolo del figlio che cerca di tacitare i sensi di colpa per essersene andato ed ha contemporaneamente bisogno dell’approvazione paterna, un’approvazione che ha però scritto “problemi” un po’ ovunque.
Cosa accadrà, infatti, quando Vincenzo avrà una crisi (perché avverrà!) e metterà a repentaglio la carriera del figlio o persino la sicurezza di un paziente? Chi ne pagherà le conseguenze e come ne usciranno Andrew e Carina o la reputazione dell’ospedale per aver affidato una ricerca tanto delicata ad un uomo che rifiuta di curare il suo disturbo mentale?

La quindicesima stagione di Grey’s Anatomy va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì sulla ABC ed in Italia ogni lunedì su Fox Life.