Quello che avrebbe potuto e dovuto essere un glorioso episodio di Arrow che celebra le figure femminili della serie è risultato invece essere, con nostra grande delusione, un deludente pasticcio in termini di narrazione, con personaggi che snocciolano massime banali e frasi fatte in 45 minuti di un racconto che non ha mai davvero un cuore pulsante e non sfrutta le potenzialità di un improvvisato Team che avrebbe potuto letteralmente spaccare, se solo gli autori gliene avessero dato l’opportunità.

Dopo un lungo hiatus, Arrow è tornato con l’episodio Lost Canary per raccontare la discesa della china della Laurel di Terra-2 una volta che viene incastrata da Emiko ed accusata di omicidio e di essere stata legata all’ormai defunto Ricardo Diaz. Il problema principale della puntata è la velocità con cui affronta e risolve conflitti che avrebbero necessitato di più tempo per essere resi credibili, chiudendo questioni complesse con eccessiva superficialità e facendo passare i personaggi per montagne russe di emozioni in un modo tanto sbrigativo da risultare ridicolo.
Laurel, che se la prende infatti nella puntata con i suoi cosiddetti amici per averle voltato le spalle e non averle dato il minimo beneficio del dubbio alla prima accusa che le viene mossa, dimostrando così secondo lei di non aver mai davvero creduto nella possibilità di un suo riscatto, passa da buona a cattiva e di nuovo a buona nel giro di un ridicolo battito di ciglia, Dinah punta il dito contro la sua ex alleata manifestando di avere per l’ennesima volta la memoria piuttosto corta circa le sue stesse mancanze, mentre Sara spunta dal nulla (senza nemmeno avere l’opportunità di incontrare Oliver) per giocare il ruolo della non-sorella rincuoratrice in un contesto fin troppo improvvisato, mentre il protagonista stesso dello show è completamente assente, il che avrebbe anche potuto non essere un problema se l’episodio non fosse stato così privo di senso.

Fin dal debutto della serie e nel tentativo di discostarsi dal fumetto, gli autori hanno chiaramente avuto diversi problemi con la gestione del personaggio di Black Canary che, a questo punto del percorso di Arrow, ha avuto più versioni delle personalità di Crazy Jane in Doom Patrol e forse solo quando è stata interpretata da Sara Lance ha davvero avuto giustizia. Una questione annosa che non è mai stata davvero risolta se non con tentativi di rimediare al pasticcio con Laurel, Dinah, non-Laurel ed infine – nei flashforward – addirittura con un improvvisato “esercito di Canary” fondato da Dinah con lo scopo di proteggere la città in uno show che, nel complesso, ha sempre sofferto per un eccesso di personaggi, un problema che stanno fingendo di risolvere liberandosi lentamente di molti dei protagonisti nel presente, ma aumentando le fila di quelli che vediamo nel futuro.

A tutti i noti problemi che il personaggio di Laurel/Black Canary/Black Siren ha dovuto affrontare nelle sue diverse versioni si aggiunge così in Lost Canary la sbrigativa e piuttosto ridicola gestione della sua reazione al tradimento dei suoi amici, quando accusa chiaramente il colpo della mancanza di fiducia da loro dimostrata, ma morde contemporaneamente la mano che Felicity le porge per poi salvarla improvvisamente quando viene attaccata dalla sua nuova alleata durante il tentativo di furto di un’arma potenzialmente distruttiva dalla vendita della quale Black Siren e Shadow Thief (la guest star Carmel Amit) speravano di guadagnare molti soldi.
Tutto questo dramma, non aiutato peraltro dalla tracotanza dimostrata da Dinah e dal modo sbrigativo con cui tratta le accuse rivolte a non-Laurel considerato soprattutto il suo ruolo di capo della polizia, si svolge senza che il vero protagonista dello show ne sia minimamente coinvolto mentre, con Diggle, si occupa di trovare un modo per spezzare il legame tra Emiko ed il Ninth Circle, completamente ignaro del fatto che la moglie incinta abbia rischiato di morire a causa di un’esplosione da lei stessa provocata.

Qualche buona scena d’azione ed il graditissimo, ma poco sfruttato e temporaneo ritorno di Caity Lotz nello show, non sono purtroppo sufficienti a salvare un episodio nel complesso deludente che si chiude peraltro con la sorprendente decisione di non-Laurel di tornare su Terra-2 per rimettersi sulla strada della redenzione nel luogo in cui la sua storia è cominciata e privando così di fatto il pubblico della possibilità di assistere a quello che Sara Lance stessa definirà “un viaggio e non una destinazione“, per farla poi ricomparire nel futuro come se gli anni per lei non fossero trascorsi, se non per una fluente parrucca bianca, e giusto in tempo per salvare la vita a Mia Smoak da un cacciatore di eroi/vigilanti.

La settima stagione di Arrow va in onda negli Stati Uniti ogni lunedì su The CW, mentre in Italia potete trovarla ogni martedì su Premium Action.