La parte migliore di Allineamento morale, il 5° episodio della 2^ stagione di Cloak & Dagger, è senza ombra di dubbio quella finale, ma la puntata per lo più mette in risalto alcune dei problemi di una serie che, per essere rivolta ad un target giovane, si muove troppo spesso con un ritmo eccessivamente lento.

Dopo il viaggio di Tandy dello scorso episodio nella dimensione in cui sono stati banditi sia Mayhem che Connors e dal quale la ragazza torna trascinandosi inavvertitamente dietro il responsabile della morte del fratello di Tyrone, Billy, la tensione tra i due è alle stelle, ma non solo per il ritorno dell’ex agente di polizia, che alla fine si rivelerà una possibilità per Tyrone di essere scagionato, ma soprattutto per come Tandy lo coinvolgerà con l’inganno nella sua caccia ai responsabili dei rapimenti delle ragazze ai fini di inserirle in un giro di prostituzione.
Invece di essere sincera con il suo migliore amico e chiederli di collaborare con lei, offrendogli magari a sua volta di aiutarlo con Connors, Tandy lo userà per avvicinarsi ulteriormente a Lia, la donna responsabile del gruppo di supporto a cui sono andate sia lei che la madre, convinta che il suo ex fidanzato manesco sia coinvolto nei rapimenti. Al fine di convincerla a fidarsi di lei e senza mettere a parte Tyrone del suo piano, Tandy lo inviterà ad incontrarsi in un parco dopo aver detto a Lia che è il suo ex ragazzo violento, una bugia di cui lui si accorgerà immediatamente e chiederà conto a Tandy, accusandola di usare i pregiudizi della gente nei suoi confronti solo per il fatto di essere un ragazzo di colore.

Sebbene Tandy in passato si sia macchiata di diversi crimini, usare il suo migliore amico in questo modo, proprio quanto, tra le altre cose, lui sta cercando di scagionare se stesso da un’accusa ingiusta, risolvendo contemporaneamente l’omicidio del fratello, è forse il punto più basso che abbia mai toccato questo personaggio e una decisione che potrebbe avere pesanti ripercussioni nel suo rapporto con Tyrone, soprattutto se si considera la scelta di aver sfruttato l’amicizia con l’unica persona che sia sempre stata incondizionatamente dalla sua parte per finire poi lei stessa, tradita da Lia e nelle mani dei criminali a cui stava dando la caccia.
Il sogno/visione che Tandy ha, mentre nella realtà l’ambulanza che portato via tante altre giovani si allontana con lei a bordo, in cui vede un Tyrone in divisa da poliziotto appena diplomato dall’Accademia di Polizia, mentre fa un brindisi alla sua salute, circondata dai suoi genitori (padre violento compreso) e da quelli di Tyrone, in un’irrealistica immagine di ciò che vorrebbe essere la sua vita, è insieme il simbolo del suo senso di colpa e della speranza che questa giovane donna così provata dalla vita continua ad avere nonostante tutto e non abbiamo dubbi che, nonostante le sue discutibili scelte, Tyrone non esiterà a comportarsi come l’eroe che è, facendo di tutto per tirarla fuori dai guai una volta saputo che è finita nelle mani dei mercanti di esseri umani.

In un episodio che usa un espediente narrativo non nuovo a Cloak & Dagger, che salta da una trama all’altra con una notevole frequenza, guidata dalla voce narrante di Tandy, ma che contribuisce – come accennavamo – a rallentare eccessivamente il ritmo degli eventi, anche Tyrone è impegnato nella sua personale missione. Dopo essersi sfogato con Tandy per aver permesso che Connors uscisse indenne dalla dimensione in cui lo aveva esiliato, la presenza dell’ex agente si rivelerà piuttosto utile quando l’uomo, ben lungi dallo sfuggirgli, gli confesserà di voler prendersi la responsabilità dei suoi crimini non solo al fine di scagionarlo, ma anche a quello di essere processato per l’omicidio di Billy. Nonostante Connors consegni a Tyrone tutte le prove in suo possesso per autodenunciarsi, per essere davvero creduto il ragazzo deve riuscire a rubare un documento in possesso dello zio dell’agente, nonché colui che aveva aiutato il nipote a sfuggire dall’accusa di omicidio, che però non Tyrone troverà dove Connors aveva giurato essere. Sebbene le circostanze sembrino dimostrare il contrario, la sensazione è che l’ex agente non abbia mentito e che semplicemente non sapesse che il documento che Tyrone cercava non era più dove lui credeva e che davvero la sua presenza potrebbe essere la svolta definitiva per la vita del ragazzo, sempre che qualche altro colpo di scena non faccia precipitare ovviamente le cose.

In una stagione che sta progredendo con una certa celerità e che per il momento sembra esente da episodi filler e momenti morti, un buon segno considerato che siamo al giro di boa della metà stagione, Cloak & Dagger non riesce però curiosamente a trovare ancora il giusto equilibrio e subisce una battuta d’arresto più per quanto concerne la scelta del metodo con cui i fatti vengono narrati, che sono resi quasi sempre esageratamente introspettivi, che l’evoluzione stessa della vicenda e delle avventure che coinvolgono i protagonisti, facendone nel complesso un prodotto a volte eccessivamente pretenzioso che rinuncia troppo spesso al puro divertimento che ci si aspetterebbe da una serie d’azione come questa.

La seconda stagione di Cloak & Dagger va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì su Freeform, mentre è possibile vederla in Italia ogni venerdì su Amazon Prime Video.