Good Shepherd è l’atteso episodio Amelia Shepherd-centrico di Grey’s Anatomy che in molti aspettavano e considerato l’incredibile lavoro fatto da Caterina Scorsone in questa quindicesima stagione è evidente il perché il suo personaggio abbia così tanti fan che attendevano con impazienza l’opportunità di conoscerla meglio attraverso la sua (terribile) famiglia.

A New York per fare un’intervento su un giovane paziente di nome Jonah, con una grave malformazione alla spina dorsale, Link ed Amelia continuano a godersi la loro relazione priva di drammi quando si imbattono inaspettatamente in Nancy (Embeth Davidtz), una delle sorelle di Amelia la quale decide di mentire presentando Link come suo marito Owen. Non essendosi nemmeno scomodate ad andare al suo matrimonio le sorelle non hanno infatti mai conosciuto il suo ormai ex marito. Dopo un tentativo riuscito di essere sfuggiti ad una cena di famiglia organizzata della sorella, quando quest’ultima sente casualmente che le condizioni del loro paziente impongono alla coppia di rimanere in città più a lungo del previsto, sono però costretti ad accettare l’invito con Link, che inizialmente e con grande prontezza di riflessi, copre la bugia di Amelia davanti alla sorella, è restio ad impersonare la parte di Owen per un’intera serata, convinto di non poterla passare liscia per il fatto di non conoscere abbastanza il suo collega. Le suppliche di Amelia finiranno tuttavia per farlo capitolare.

Ovviamente le cose non andranno affatto come Link ed Amelia si aspettavano e solo quando si presenteranno a casa di Nancy scopriranno che quest’ultima ha deciso di invitare anche la sorella Kathleen (Amy Acker), una rinomata psichiatra, in una serata che si trasformerà in un vero e proprio incubo per la più giovane delle Shepherd.
L’aspetto forse meno convincente dell’episodio, nonostante l’indiscusso talento della Acker e la sua abilità di rendere credibile un personaggio così sopra le righe, è che Kathleen risulta davvero troppo caricaturale per essere realistica nel suo atteggiamento passivo-aggressivo nei confronti di Link, nel modo in cui continua costantemente ad umiliare Amelia per tutta la serata, rivelando all’uomo che crede essere suo marito tutti i panni sporchi della sorella, convinta che Amelia non gli abbia detto tutto di lei (cosa che effettivamente risulterà vera, anche se non per le ragioni che Kathleen pensa), e più generalmente comportandosi come una versione moderna di una sorellastra di Cenerentola che arriva persino ad invitare la madre Carolyn (Tyne Daly) alla cena, la quale smaschererà la bugia di Amelia, all’insaputa di tutti e per il solo gusto di mettere in difficoltà la sorella minore. in sostanza non c’è assolutamente nulla di salvabile in Kathleen, soprattutto se si pensa che, teoricamente, dovrebbe essere una persona con la capacità comprendere i traumi della sorella considerata la sua professione e che decide invece di farla consapevolmente e letteralmente a pezzi di fronte a qualcuno che di fatto non conosce, che lei sappia o meno che sia il marito di Amelia.

Dove invece l’episodio è decisamente più godibile e meno eccessivo, è nella reazione di Link alla carneficina a cui assiste ed al piacere con cui i fan di vecchia data di Amelia avranno vissuto il finale e meritato riscatto del personaggio interpretato dalla Scorsone che ha subito così tante sventure nella sua vita.
Per chi non lo ricordasse, quando era solo una bambina, Amelia fu infatti testimone assieme a Derek dell’omicidio del padre a fine di rapina, un trauma che l’ha segnata profondamente non solo per l’evento traumatico in sé e per la sua giovanissima età, ma anche per la scelta di sua madre – come le confesserà lei stessa alla fine dell’episodio in uno scambio catartico e liberatorio per entrambe – di allontanata da sé per il fatto che il suo carattere e la sua stessa persona le ricordavano così tanto l’amato marito, perso in maniera così traumatica.
E sebbene questo distacco non possa diventare una scusa per alcune delle scelte di vita di Amelia, sono forse però una parziale spiegazione alla sua ribellione adolescenziale e ad i suoi iniziali problemi con le droghe e l’alcool.
Amelia è sempre stata considerata la pecora nera della famiglia e anche grazie a quel dispregiativo “ragazzina” con cui viene appellata dalle sorelle, che diventa affettuoso solo quando è usato alla fine dell’episodio dalla madre, si capisce quanto poco della attuale Amelia la sua famiglia sappia. Per loro l’immagine della sorella è cristallizzata nella ribelle, capricciosa, irresponsabile dipendente dalle droghe e dall’alcool che hanno sempre conosciuto ed Amelia stessa è così stanca di combattere per essere accettata che ha ormai gettato la spugna ed ha scelto di non rivelare nulla di sé alla sua famiglia, che non solo non è a conoscenza del fallimento del suo matrimonio con Owen, ma non ha nemmeno mai saputo del suo tumore (come d’altronde Link, che lo scopre solo in questa occasione) e che sia stata genitore affidatario di un’adolescente con problemi di droga alla quale ha letteralmente salvato la vita.

Ma mentre queste omissioni diventano per Nancy e Kathleen l’ennesima occasione per accusare la sorella di essere un’irresponsabile senza arte né parte, per la madre Carolyn e per Amelia stessa saranno un motivo di riflessione. Dopo molto tempo madre e figlia avranno infatti l’opportunità di parlare a cuore aperto e dirsi finalmente la verità, Carolyn con la consapevolezza ed il peso dei suoi errori ed Amelia con tutta la forza della sua maturità, il suo successo come professionista e persino la comprensione nei confronti della madre per aver vissuto lei stessa la terribile e costante paura di amare un figlio deciso ad autodistruggersi e la frustrazione di non sapere come aiutarlo.

Un episodio tanto intenso non poteva poi che finire con un evidente paragone tra la famiglia di origine di Amelia e quella ormai ufficiale ed acquisita quando, tornata a casa, si ritrova con Meredith e Maggie a raccontare loro cosa sia successo a New York con la consapevolezza non solo di aver vinto una battaglia importante, ma anche di avere finalmente accanto qualcuno onesto e buono come Link che – nonostante le circostanze ed il desiderio di lei di vivere la loro relazione come un “divertisment” – le ha chiaramente dimostrato di essere dalla sua parte senza compromessi e senza paura di affrontare i suoi traumi, ma essendo piuttosto orgoglioso della donna che è diventata nonostante il suo difficile passato.

La quindicesima stagione di Grey’s Anatomy va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì sulla ABC ed in Italia ogni lunedì su Fox Life.