Head Over High Heels è un episodio di Grey’s Anatomy ricco di eventi, ma anche stranamente sottotono che apre tuttavia la strada alla corsa finale alle ultime 3 puntate di questa stagione che, ne siamo certi, chiuderanno questo anno nell’abituale e movimentato stile della serie.

Una delle storyline più affascinanti e potenzialmente più disastrose, almeno per quanto concerne i protagonisti, continua a riguardare Jo, il suo rifiuto di condividere con Alex quanto accaduto con sua madre e la pericolosa china che sta discendendo dal suo ritorno in città, tanto da presentarsi chiaramente ubriaca in ospedale ed in una generale condizione psicofisica da renderla inabile a fare il proprio lavoro. L’equilibrio usato dagli autori con la trama che la riguarda è piacevolmente sorprendente: dove fino ad ora si è lasciato grande spazio alla comprensione umana per quanto accaduto al personaggio, il discorso sta infatti leggermente spostandosi verso una certa dose di contenuta impazienza.
Nessuno mette in dubbio che quanto accaduto a Jo sia stato profondamente traumatico, ma il suo rifiuto di aprirsi ad un marito che chiaramente la ama al punto tale da negare la gravità delle sue condizioni o a chiunque altro abbia fatto simili esperienze come Jackson, non toglie il fatto che Jo sia un medico e che, come tale, abbia il dovere di non mettere a repentaglio la sicurezza dei propri pazienti. La fortuna, in questo caso, ha voluto che la sua famiglia d’adozione, il sistema di supporto che la circonda, le abbiano impedito di fare danni relegandola ad un innocuo lavoro di laboratorio, ma quello stesso sistema di supporto è anche quello che le ha comunicato senza mezzi termini che non può continuare su questa strada e che la sua stessa carriera è a rischio.
Di tutta questa storyline resta il dubbio di come Alex, al di là del rifiuto che ha di accettare la verità per la paura di perdere la moglie, possa non essersi reso conto che Jo fosse ubriaca e di come sia possibile che sia tornato a casa accusandola della cosa come se non vivessero assieme condividendo uno spazio piuttosto ristretto, soprattutto quando lei non sta facendo nulla per nascondersi e lo stesso Link gli abbia già chiaramente detto che le condizioni di Jo sono molto preoccupanti.

Un’altra coppia che non vive decisamente un momento idilliaco è quella formata da Levi e Nico. Quando quest’ultimo, che è sempre stato trattato come una star dell’ortopedia, commette infatti un errore che costerà la vita ad un giovanissimo paziente molto caro alla Bailey, la sua reazione lascerà di stucco per l’iniziale ed apparente freddezza e per come finirà per prendersela con Levi, la cui unica colpa è stata quella di essere sempre stato molto onesto e aperto con il suo compagno.
Non solo infatti Nico sembrerà apparentemente più preoccupato per l’impatto che l’errore commesso possa avere sulla sua carriera che sul fatto di essere responsabile della morte di un ventunenne che poteva essere facilmente evitata, ma userà questo fallimento come propellente per la sua carriera, affrontando con caparbietà e convinzione un importante colloquio di lavoro che potrebbe portarlo lontano da Seattle e da Levi e che, nella realtà, potrebbe avere a che fare con la notizia che Alex Landi è stato scritturato di recente nella serie Insatiable di Netflix le cui riprese non sappiamo quale impatto avranno sulla sua presenza in Grey’s Anatomy. Al di là degli impegni dell’attore resta tuttavia molto difficile giudicare la reazione di Nico considerato quanto poco sappiamo di questo personaggio che abbiamo imparato a conoscere solo attraverso la sua storia con Levi alla quale non è stato comunque mai dato molto spazio.

In questo episodio anche il complesso rapporto tra Owen, Teddy, Tom ed Amelia sembra fare un decisivo passo avanti sia per la conversazione di Amelia con il suo mentore, sia che per la strana e rivelatrice sessione di terapia di Owen. Amelia, grazie a Link, sta finalmente vivendo un periodo di serenità dovuto anche alla sua saggia decisione di lasciarsi alle spalle il rapporto con Owen per il suo stesso bene e conoscendo bene il suo ex compagno ed il legame che questo ha con Teddy, vorrebbe chiaramente evitare a Tom di rimanere invischiato in una storia che potrebbe farlo soffrire. Nonostante la sua ferrea convinzione di aver conquistato il cuore di Teddy, Tom non sembra infatti rendersi conto di quanto inevitabile sia che lei e Owen finiscano per stare assieme, soprattutto con un figlio in comune in arrivo, ed il fatto che Amelia cerchi di metterlo in guardia in maniera tanto esplicita non fa che migliorare l’opinione che abbiamo di questo meraviglioso e travagliato personaggio che, nonostante tutte le sofferenze che ha vissuto, trova comunque lo spazio per preoccuparsi delle persone a cui tiene.

La storyline di Owen e della sua strana seduta psicanalitica è invece forse la più peculiare ed inaspettata di questo episodio, quando il medico riesce a scavare nel suo passato al punto tale da comprendere che il suo trauma, la sua paura di essere felice ed il suo vizio di sabotare ogni momento positivo della propria esistenza, è in realtà dovuto ad un trauma infantile, legato alla morte del padre. Nonostante l’ottima interpretazione di Kevin McKidd e tutto il dolore che riesce a mettere nella realizzazione dell’origine dei suoi guai, questa scoperta – in quanto pubblico – ha un che di deludente come se, dopo tutto ciò che ci è sempre stato raccontato negli anni dei traumi vissuti dal personaggio a causa della guerra e del suo evidente e mai trattato disturbo post traumatico da stress, la scoperta che tutte le scelte sbagliate della sua esistenza siano dipese dal modo in cui gli è stata comunicata la morte del padre quando era solo un bambino, sia troppo improvvisa e arrivata un po’ dal nulla per essere davvero credibile. Ciò nonostante dobbiamo comunque vedere come gli autori proseguiranno da qui in avanti e se davvero questa scoperta aiuterà finalmente Owen ad essere un uomo diverso ed a perseguire la felicità.

Ultima, ma non ultima (soprattutto considerato che è ancora la protagonista della serie, nonostante la scarsità di attenzione che questa quindicesima stagione le ha dedicato sembri provare il contrario), abbiamo Meredith e la sua decisione di ufficializzare con i propri figli, uno dei quali non ha nemmeno mai avuto l’opportunità di conoscere il padre morto prima della sua nascita, la relazione con DeLuca. Sebbene il tutto si svolga con una certa armonia e senza alcun intoppo o sorprendente rivelazione, resta comunque quanto meno curioso che Meredith si crei il problema di non avere mai nemmeno chiesto ad Andrew cosa pensi dei bambini in generale o del fatto che lei sia madre di 3 figli fino a che Zola non lo scopre in piena notte in casa.
Quando l’argomento inevitabilmente esce fuori, Andrew le dirà di amare i bambini e di non aver nessun problema con il suo essere madre facendo proseguire la loro relazione su un binario sospettosamente liscio e privo di fermate, il che renderebbe sospettoso qualsiasi fan di Grey’s Anatomy che si rispetti: davvero Andrew DeLuca sarà la prima realistica alternativa sentimentale della protagonista dalla morte di Derek? E davvero il tutto avverrà senza alcun conflitto come sembra?

Il prossimo episodio della quindicesima stagione di Grey’s Anatomy, crossover evento con Station 19, intitolato What I Did for Love, andrà in onda negli Stati Uniti giovedì 3 maggio sulla ABC mentre in Italia la serie va in onda ogni lunedì su Fox Life.