Ci sono alcune cose che non funzionano nel migliore dei modi in All About Eve, il primo episodio di Supergirl post-rivelazione del piano di Lex Luthor, ma nel complesso è una puntata ben riuscita che risolve alcune trame lasciate in sospeso permettendo idealmente a tutti personaggi di prepararsi a quella che sarà la battaglia finale di questa stagione.

Nella fattispecie vedere Supergirl, Alex e Lena rendersi lentamente conto della portata del piano del fratello di quest’ultima quando il pubblico ha avuto già un fantastico intero episodio per scoprirlo, sembra quasi una perdita di preziosi minuti in un contesto in cui gli ultimi momenti di All About Eve sono quelli che davvero contano. Ciò nonostante la joint venture tra questi tre personaggi sarà comunque preziosa e porterà, forse anche troppo sbrigativamente, alla risoluzione di un conflitto che va avanti da un po’ e cioè quello tra Lena e Supergirl.
Quando la ragazza d’acciaio scoprirà infatti che Lena ha creato altre Harun-el e che Lex l’ha ingannata al fine di fargliela usare su di lui per guarirlo e dargli dei poteri, ciò che avrebbe potuto inasprire la divisione tra le due diventa invece un sorprendente motivo di riflessione ed ammissione da parte di Supergirl che, senza la sua iniziativa, James sarebbe probabilmente morto e che quindi non tutto quello che un Luthor intraprende ha un fine malvagio.

Questo scambio porta direttamente all’aspetto più interessante dell’episodio che è appunto il legame tra Supergirl, Lena ed Alex e le diverse abilità che ognuna di loro porta sul piatto della bilancia, tanto da diventare un temibile trio per Lex. L’esempio perfetto dell’efficacia di questo team è la scena nel laboratorio segreto di Eve, in cui le tre si scontrano contro un Metallo non completamente formato, riuscendo a sconfiggerlo grazie alle loro singole capacità messe in campo per il bene del gruppo e soprattutto di una Supergirl indebolita dalle radiazioni di kryptonite emanate da Metallo. Il fatto che, alla fine dell’episodio, proprio Lena ed Alex si presentino inoltre a Supergirl dandole il loro incondizionato appoggio, dimostra quanto stretto sia il legame che hanno formato e quanta fiducia abbiano l’una nell’altra.

Anche il B-plot dell’episodio, che vede il graditissimo ritorno di My’rnn (Carl Lumbly), il padre di J’onn, pur avendo conseguenze pesanti per Supergirl, che porteranno all’allontanamento di quest’ultimo dalla Terra proprio quando lei avrà più bisogno del suo supporto, segna la conclusione di una trama molto importante per David Harewood che, in una delle interpretazioni migliori di questa stagione, arriverà finalmente alla conclusione di poter intraprendere un cammino simile a quello paterno senza però tradire la propria natura.

Anche il personaggio di James, più volte sottoutilizzato dalla serie, sembra trovare nell’arrivo di Lex un suo spazio quando scopre che a sparargli è stata proprio Eve per ordine del suo capo, portando in superficie i gravi segni di un disturbo post traumatico da stress mai davvero affrontato, per essere stato vittima così tante volte dei Luthor a causa del suo legame con Superman. Seppure James sembri finalmente ammettere con la sorella il problema, dicendole di aver bisogno di aiuto, il cammino che si trova di fronte sembra tutto in salita, soprattutto se al mix verranno aggiunti eventuali super-poteri che ancora non si sono manifestati e saranno frutto della somministrazione del siero di Lena su di lui al fine di salvargli la vita.

La parte più esplosiva dell’episodio, che – lo sottolineiamo – vede Lex Luthor nominato molto spesso pur non essendo mai presente, arriva nei minuti finali, quando il diabolico piano del malvagio personaggio prende forma. Riuscendo infatti a comprare il voto di un politico, minacciandola tramite Eve perché appoggi la revoca dell’Alien Amnesty Act promossa da Ben Lockwood, la legge, con grande sorpresa di tutti, passa. Ma proprio quando il Presidente Baker, di fronte ad un gruppo di giornalisti che include James, è sul punto di rivolgersi alla nazione dallo Studio Ovale con Supergirl a vegliare dall’alto sulla folla dei protestanti, quest’ultima viene bloccata da Eve con un’armatura che contiene della kryptonite mentre la sua doppelganger, indossando una perfetta copia del suo costume, attacca tutte le persone all’interno della Casa Bianca, nonché la folla riunita all’esterno, compiendo una strage che risparmierà il Presidente, Lockwood e James.

Quando Supergirl riuscirà a liberarsi, senza che abbia usato l’auricolare che condivideva con James per avvisarlo della situazione e rimanendo per un prezioso attimo di troppo a guardare stupita una copia esatta di se stessa fare l’impensabile, tutto sarà finito e il mondo, anche grazie alle parole del Presidente che dirà che l’azione della ragazza d’acciaio altro non è che una vendetta per la revoca dell’Alien Amnesty Act, crederà che Supergirl sia diventata davvero il nemico pubblico numero uno, lasciandola sola ad affrontare Luthor con pochissimi alleati tra cui Lena, Alex (presumibilmente James) e forse anche un inaspettato Lockwood che, testimone di quanto avvenuto, sembra reagire con un certo scetticismo all’identità della Supergirl che li ha attaccati, risparmiandogli la vita.

La quarta stagione di Supergirl tornerà in onda negli Stati Uniti domenica 21 aprile con l’episodio Crime and Punishment su The CW, mentre in Italia va in onda ogni mercoledì su Premium Action.