E’ difficile, se non impossibile, tentare di aggiustare l’intera stagione di uno show che ha mostrato diverse crepe durante il suo percorso con un solo episodio e chi pensava che The Flash sarebbe riuscita nell’impresa, probabilmente sarà rimasto deluso. Legacy non è, nel complesso, un brutto episodio, come in altri casi ha aspetti positivi e negati, ma sicuramente si inserisce tra i finali di stagioni meno riusciti dello show. Come la settima stagione di Arrow con Emiko Queen, la quinta di The Flash ha sofferto per l’introduzione di un cattivo di stagione la cui trama non è mai decollata e la cui fine è stata tanto insoddisfacente quanto il suo svolgimento, tanto da avere bisogno dell’arrivo di Eobard Thawne per non essere un totale fallimento e sempre come il finale della capostipite dell’Arrowverse, Legacy è un episodio diviso nettamente in due, la prima parte dedicata alla risoluzione della storyline di Cicada e la seconda alla fuga di Thawne dalla prigione ed a tutte le sue ripercussioni.

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Partendo quindi da Cicada 2.0, come accennavamo, c’è poco da salvare di questa storyline se non forse il CGI finale con cui il personaggio si dissolve cercando di recuperare il pugnale in procinto di scomparire. Per il resto, dal déjà vu di Nora che entra nella mente della piccola Grace per svegliarla dal coma e convincerla a prendere la cura, alla presenza della doppia versione di un Orlin Dwyer buono e cattivo, a servire da coscienza e diavolo tentatore per la nipote, fino al fatto stesso che Cicada 2.0 muoia perché di fatto decide imprudentemente di afferrare il pugnale prima che si disintegri, il tutto si svolge e chiude in maniera deludente.
Il fatto stesso che, per esempio, che la mata-cura non funzioni sulla piccola Grace e che la spiegazione spicciola data da Sherloque sia che la ferita sulla sua fronte contiene sufficiente materia oscura da combatterne gli effetti, lascia piuttosto perplessi, considerato che fino a quel momento l’efficacia della stessa non era mai stata messa in discussione e nessuno ha mai accennato alla possibilità che non funzionasse.

Il problema meta-cura, peraltro, non si ferma lì, ma apre le porta a uno degli aspetti probabilmente più deludenti di questo episodio. Come i fan della serie probabilmente sapranno, da qualche tempo sono emerse delle insistenti voci sul fatto che Carlos Valdes (Cisco Ramon/Vibe) fosse intenzionato a lasciare la serie e che questa sarebbe stata la sua ultima apparizione nello show, il che renderebbe quello che accade al personaggio veramente assurdo. Nel momento più difficile e delicato dell’episodio, infatti, quando il Team Flash deve decidere se distruggere il pugnale e rischiare che il Thawne del futuro fugga alla sua condanna o lasciare a Cicada 2.0 un’arma con cui minaccia ancora migliaia di vite di innocenti metaumani, dietro l’assurdo consiglio di Caitlin, Cisco decide di andare ad un appuntamento con Kamilla al Jitters perché ha deciso, con un’inspiegabile mancanza di tempismo, che proprio quello sia il momento migliore per mostrarle i suoi poteri (nel mezzo di un locale pubblico!) e rivelarle la sua identità segreta. Dopo aver poi salvato con i suoi poteri la vita di Ralph, che viene colpito dalla pistola con cui Barry distrugge il pugnale, aver enormemente contribuito con il resto del Team ad affrontare Thawne ed aver ricevuto la benedizione della fidanzata circa il suo pericoloso lavoro, Cisco si lascia convincere da una frase buttata nel discorso da quello che è riconosciuto essere un maestro della manipolazione e decide di prendere la meta-cura rinunciando ai suoi poteri perché non vuole essere definito da essi. Nonostante gli autori abbiano lanciato nell’arco di questa stagione dei segnali evidenti sul fatto che Cisco fosse combattuto dalla possibilità di usare la meta-cura, se questo fosse davvero il commiato di uno dei personaggi più importanti per lo show, gli autori avrebbero fatto un incredibile disservizio ai fan ed a Valdes stesso, che nonostante tutto è riuscito a rendere questa discutibile scelta autoriale passabile, grazie alla sua convincente interpretazione.

La seconda metà dell’episodio, come accennavamo, è quella sulla quale vale davvero la pena soffermarsi. Grazie a Sherloque, che interpreta le conclusioni a cui un Ralph momentaneamente fuori gioco era arrivato prima di tutti, si capisce che il pugnale di Cicada è l’unica cosa che impedisce a Thawne di sfuggire alla sua condanna, ma quando il Team si vede comunque costretto a distruggerlo per impedire che Grace uccida Nora, l’inevitabile accade.

In una delle scene migliori dell’episodio, se non la migliore, Barry e Nora irrompono ad Iron Heights dopo aver riavvolto il tempo un secondo prima che ‘Anti-Flash si dia alla fuga.

Messi uno di fronte all’altro, dopo che un Thawne dal trucco un po’ troppo sbavato rinfaccia loro quanto facile sia stato manipolarli, sono sul punto di affrontarsi quando sulla scena irrompe il resto del Team Flash che lavorando in perfetto accordo con Nora e Barry, in uno degli scontri corali migliori che la serie abbia visto, riescono a mettere alle corde l’Anti-Flash e Nora, trascinata per un attimo di nuovo nel lato oscuro della Forza della Velocità Negativa è sul punto di ucciderlo prima che i genitori la fermino.
Tuttavia, l’Anti-Flash non costituirebbe la minaccia che è se non avesse già previsto tutto: Nora si rende infatti improvvisamente conto di essere sul punto di svanire, mentre quello che è stato tanto a lungo il suo mentore gli spiega che con la distruzione del pugnale di Cicada hanno creato una nuova timeline che sta causando di fatto la sua condanna e che l’unico modo per salvarsi è trovare rifugio nella Forza della Velocità Negativa.
Con Iris e Barry, disperati, che la invitano a seguire il suggerimento di Thawne per aver salva la vita e XS che corre sentendo i sentimenti negativi da cui questa forza prende origine impossessarsi di lei, Nora prenderà una decisione davvero difficile e coraggiosa e, rifiutando di essere per sempre ostaggio della Forza della Velocità Negativa, sceglie di sacrificarsi pagando le conseguenze dei suoi errori sparendo così dalla timeline.

L’addio tra Nora, Iris e Barry è straziante con i genitori distrutti all’idea di aver perso la figlia, ma anche orgogliosi per il coraggio da lei dimostrato nel non accettare una facile via d’uscita che ne avrebbe compromesso per sempre l’integrità morale. L’episodio, anche in termini di coinvolgimenti emotivo, avrebbe potuto concludersi qui o comunque con il successivo congedo di Sherloque e la nota positiva della promozione di Joe a nuovo capitando del Distretto di Polizia, ma con una scena a nostro avviso superflua e troppo sdolcinata, vediamo Barry ed Iris ascoltare un messaggio video che Nora ha lasciato per loro nell’eventualità della sua morte, con tanto di “spiegone” a ribadire scelte che erano già era perfettamente chiare e successivo commovente montaggio musicale che segue i protagonisti della serie mentre fanno cose.

Quello che conta davvero, in perfetto stile scena post credit della Marvel, è però quanto accade poco prima dello scorrere dei titoli di coda: nel caveau all’interno degli S.T.A.R. Lab viene infatti concesso al pubblico di spiare la famigerata pagina di giornale che parla della sparizione di The Flash e che è stata la ragione scatenante per cui Nora ha deciso di viaggiare nel tempo. Niente sembra infatti cambiato, Barry è destinato comunque a sparire, se non che la data di questo avvenimento comincia rapidamente a cambiare fermandosi sul 2019 ed impostando così ufficialmente l’inizio della Crisi sulle Terre Infinite.

La sesta stagione di The Flash andrà in onda negli Stati Uniti presumibilmente a partire da ottobre 2019 su The CW.