The Man In The High Castle - Recensioni

Aggiornato il 26 aprile 2019 alle 00:53

SPOILERCome c'era da aspettarsi, gli eventi del finale di stagione di The Man in the High Castle, intitolato Jahr Null (Anno Zero), sono particolarmente concitati, ma soprattutto mettono faccia a faccia personaggi che non si erano mai incontrati prima, come

SPOILERIn Baku, penultimo episodio della terza stagione di The Man in the High Castle, che prende il nome da una creatura leggendaria a cui la mitologia giapponese attribuisce la capacità di allontanare il male e scacciare gli incubi, l'azione si prepara

SPOILERA due soli episodi dall'epilogo della terza stagione, le acque si stanno agitando sempre di più in The Man in the High Castle e come sempre l'azione si svolge su diversi fronti: gli Stati Giapponesi del Pacifico e la zona neutrale. In quest'ultima, Juliana

SPOILEREccesso di animus, settimo episodio della terza stagione di The Man in the High Castle, è quasi completamente dedicato alla ricostruzione della Resistenza: mentre i nazisti dimostrano di avere un piano ben preciso per fermare l'opposizione dei pochi

SPOILERI concitati e sorprendenti eventi che hanno caratterizzato il quinto episodio di The Man in the High Castle giustificano il ritmo più rilassato di La storia finisce, una puntata che si concentra - ad eccezione del bellissimo montaggio finale - più

SPOILERNell'episodio Il nuovo colosso, il quinto dei 10 della terza stagione di The Man in the High Castle, nessuno potrebbe accusare gli autori di aver tirato le redini: in una sola puntata assistiamo infatti ad una serie di concitati eventi che culmineranno

SPOILERCome avevamo anticipato nella recensione dell'episodio precedente, era quasi obbligatorio che gli autori di The Man in the High Castle imprimessero un decisivo cambiamento ai ritmi della serie facendo accadere qualcosa che catturasse nuovamente l'attenzione

SPOILERIl secondo episodio di The Man in the High Castle, intitolato Immagina la Manciuria, è forse troppo lento per essere considerato davvero godibile. Sebbene sia comprensibile che la première fosse un logico prosieguo dei tanti eventi accaduti nel finale