Vikings - Recensioni

Aggiornato il 23 maggio 2019 alle 21:58

SPOILERIl Ragnarok è la fine di tutte le cose, la lotta definitiva tra il bene e il male, la luce e l'ombra. Ma, al tempo stesso, ogni conclusione segna sempre l'inizio di qualcos'altro, ed è comunque difficile attribuire solo la luce o solo l'oscurità ad

SPOILERSe l'episodio della settimana scorsa di Vikings era una ripartenza per tutti i personaggi, Murder Most Foul segue quella scia senza discostarsi dai difetti della première. Nel momento in cui è giusto far riposare Ivar, che ormai ha conquistato il potere

SPOILERDovrebbe essere l'inizio della seconda parte di stagione, e invece, esattamente come avvenuto per la quarta, somiglia più ad una première. La quinta stagione di Vikings ricomincia con l'undicesimo episodio, ma tutto somiglia ad una ripartenza, anzi

SPOILERÈ più nella sua struttura che in ciò che racconta, questo finale di Vikings che finale in realtà non è. Si tratta ancora una volta di una brusca chiusura su una lunghissima stagione da venti episodi che è stata divisa in due parti uguali. Ancora

SPOILERUn'esploratrice di Lagertha torna al campo dei vincitori e li informa che un'armata di Franchi di sta avvicinando alle coste. Le loro navi sarebbero tantissime, addirittura “troppe per essere contate”. Mentre nella nostra mente già si formano immagini

SPOILERZoppicante come il suo protagonista, fra tanti, Ivar, Vikings arriva quasi al finale della prima metà di stagione. Lo fa con un episodio che, nelle premesse, dovrebbe essere uno spartiacque negli equilibri in gico. Di fatto tutto ciò a cui abbiamo assistito
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SPOILERLa Full Moon del titolo del sesto episodio della stagione di Vikings si traduce in un triste presagio di mutamenti per i protagonisti della serie e per il mondo in cui vivono. Di conseguenza la scrittura congela gli schieramenti opposti che erano andati
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SPOILERSei episodi archiviati in questa lunghissima quinta stagione. Un bilancio parziale s'impone, e non è detto che sia del tutto positivo. Il problema non è tanto la coerenza interna o l'interesse verso le vicende raccontate o l'intreccio più o meno avvincente.